
Due commissioni bocciano le proposte di modifica del Pdl nellambito del Milleproroghe. Il no anche dall asse Pd-Lega
Ruspe in azione, il condono non passa in Campania. Bocciato in Senato l’emendamento proposto dal Pdl nell’ambito dell’esame del decreto Milleproroghe. Una votazione sul filo di lana per una vecchia questione che risale a nove anni fa, conclusa con una votazione in parità (21 favorevoli e 21 contrari). Parità che, a termini di regolamento, equivale a non approvazione. A favore si sono espressi il Pdl, Fli e il Gruppo di coesione nazionale. Tra loro anche l’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi, protagonista del caso di appropriazione indebita dei fondi. Contrari Italia dei Valori e, in un insolito asse, Pd e Lega.
Le commissioni Affari costituzionali e Bilancio del Senato hanno valutato l’emendamento a firma dei senatori Nitto Palma, Carlo Sarro e Gennaro Coronella, per la riapertura dei termini del condono edilizio 2003 in Campania. “Il Pdl campano continuerà comunque nella sua battaglia – fa sapere il coordinamento regionale Pdl – per garantire la parità di trattamento tra i cittadini della Repubblica, a partire da quelli campani”.
Dunque le ruspe non si fermano. La vicenda va avanti dal 2003, quando il condono arriva per tutte le regioni italiane ma non viene applicato dalla Regione dell’allora presidente Antonio Bassolino. Il governo impugna la decisione, la Corte costituzionale dà ragione al governo ma nel frattempo i termini per ottenere il condono sono ampiamente scaduti. Ora, all’ennesimo no della riapertura dei termini di quella vicenda, Legambiente esulta: “Il lupo perde il pelo ma non il vizio, speriamo sia l’ultimo tentativo – dichiara Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania – condoni e altro cemento sarebbero l’ennesima sciagura per la nostra regione”.
Di tutt’altro parere Nitto Palma, commissario regionale Pdl, tra i 3 firmatari dell’emendamento: “Ritengo la questione assolutamente giusta – afferma – chiunque parla di cemento selvaggio è in malafede. L’emendamento vincola il rilascio del condono al parere favorevole delle sovrintendenze ed è stato confermato da ben due sentenze della Corte costituzionale che hanno ripetutamente affermato la piena applicazione della sanatoria anche al territorio della nostra Regione”. [...]






‘‘Ci risiamo. Per sanare gli abusi edilizi a Ischia e in altre zone della regione torna all’attacco l’indomita pattuglia di senatori campani, con un emendamento al decreto Milleproroghe che propone di riaprire i termini della sanatoria del 2003. Emendamento dichiarato ammissibile, oggi, in Commissione Affari Costituzionali e in Commissione Bilancio del Senato”. E’ quanto denuncia Legambiente.”Sono ormai due anni che i senatori Sarro e Coronella, insieme ad altri colleghi, tentano di salvare dalle ruspe le case abusive costruite nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico, e quindi assolutamente insanabili – commenta il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza -.Riteniamo grave che sia stato ammesso alla discussione un emendamento del genere, gia’ piu’ volte proposto e respinto al mittente. Ci auguriamo che si tratti di semplice distrazione e che questo ennesimo tentativo di regalare un salvacondotto agli abusivi venga cassato come i precedenti”.



