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Sviluppo: WWF-FAI, irresponsabile ipotesi di nuovo condono

”Anche il solo parlare del quarto condono edilizio in Italia e’ atto di irresponsabilita’ politica e scelleratezza civica. Un territorio gia’ massacrato come quello del nostro Paese, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno, ha bisogno di interventi di risanamento e di riqualificazione e non della legittimazione dell’abusivismo edilizio che, com’e’ noto, nel nostro ordinamento costituisce un reato”.

Cosi’ il WWF e il FAI commentano la notizia dell’inserimento di un possibile nuovo condono edilizio all’interno del Decreto Legge Sviluppo.

Le due associazioni ambientaliste parlano di ”scelleratezza e irresponsabilita”’ perche’ ”anche il solo ”effetto annuncio’ accelera gli interventi abusivi che poi si cerca di far passare come antecedenti oppure annegandoli nelle lungaggini burocratiche delle risposte da parte degli enti competenti”.

”Ad oggi in Italia risultano ancora inevase centinaia di migliaia di pratiche relative al primo condono edilizio: quello del 1985 dell’allora Governo Craxi. Il secondo condono, che risale al primo Governo Berlusconi del 1994, doveva consentire la sanatoria di cubature limitate annesse ad edifici esistenti ed invece, in un’infinita’ di casi, ha costituito addirittura il pretesto per aumentare gli abusi su cui ancora non era stata rilasciata la sanatoria. Il terzo condono del 2003, fatto sempre dal Governo Berlusconi, prevedeva la possibilita’ di sanatoria nelle aree protette e ha inoltre consentito di sanare abusi anche in situazioni estremamente delicate, come quelle sottoposte a vincolo paesaggistico o nelle aree urbane di significativo valore storico-architettonico”.

”Ora un nuovo condono costituirebbe un vero e proprio codice rosso per le aree protette che, grazie alla chiarezza normativa, sono riuscite finora a rallentare il fenomeno dell’abusivismo edilizio; il rischio e’ quello di mettere nel calderone del nuovo condono tutti gli abusi realizzati nel 1993 che non sono rientrati nella possibilita’ di sanatoria del 2003. In concreto questo significa vanificare lo sforzo di legalita’ fatto da enti virtuosi, arrivando addirittura a sospendere le procedure di abbattimento in corso spesso gia’ stabilite con sentenze della magistratura”.

viaSVILUPPO WWF-FAI IRRESPONSABILE IPOTESI DI NUOVO CONDONO – Agenzia di stampa Asca.

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One Response to “Sviluppo: WWF-FAI, irresponsabile ipotesi di nuovo condono”

  1. edda scrive:

    chissà perchè quando ci sono di mezzo gli ecologisti va sempre tutto a puttane,bello a vedersi migliaia di ettari di bosco selvaggi incolti mal tenuti e pieni di immondizia,ma perchè non ve ne andate a vivere in mezzo ai boschi in una capanna di fango e muschio lasciando in pace chi vuole vivere nella civiltà e progredire abolendo tutto ciò che è inutile come le vostre asssociazioni succhia soldi .

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