Moody’s ha appena declassato l’Italia ma slitta il decreto sviluppo atteso per giovedì prossimo, in concomitanza con la legge di stabilità, resta in sospeso: dovrebbe vedere la luce intorno al 19, al rientro del premier dal Consiglio Europeo di Bruxelles. A Palazzo Grazioli a Roma c’è stato un vertice di maggioranza, è spuntata un’ipotesi – pessima se realizzata – di un condono edilizio. E questo accade mentre Pisanu e Scajola, “azzurri” di lungo corso con Berlusconi, sembrano disponibili a far cadere il governo. Tanto che Feltri avverte e li attacca: “sono democristiani, conoscono l’arte di colpire alle spalle”.
PISANU: “METTERE INSIEME LE FORZE MIGLIORI”
Pisanu non nasconde colloqui con Fini, Casini, Veltroni e dice: «Questo governo non è in grado di reggere il peso enorme della crisi». Ci vuole un esecutivo che «unisca» e «mobiliti le energie morali e materiali», da qui al 2013. Due le ipotesi cui in concreto Pisanu starebbe lavorando: un esecutivo di centrodestra, senza Berlusconi ma allargato al Terzo polo; o un ‘governissimo’, con tutti i partiti che siedono in Parlamento. «In questo momento c’è bisogno di mettere insieme le forze migliori», afferma Scajola. Che sembra intenzionato a lanciare un ‘ultimatum’ a Berlusconi, magari con un documento di cui esiste una bozza dove ci sarebbe la richiesta di un ‘Berlusconi-bis’, un allargamento della maggioranza ai moderati. Ma l’ipotesi sembra impossibile finché il premier resta.
DECRETO SVILUPPO RINVIATO. SCONTRO TREMONTI
E se Scajola preoccupa Berlusconi, il presidente del Consiglio sembra irritato per il decreto sviluppo che non dovrebbe vedere la luce prima della fine del mese: il Pdl ha incaricato Romani di coordinare i lavori, la proposta del partito poi finirà sul tavolo di Giulio Tremonti e della Lega, ma al momento il premier nei suoi ragionamenti privati è insoddisfatto: voglio un provvedimento concreto, operativo, che possa rilanciare l’azione del governo, ha sottolineato al vertice di oggi a palazzo Grazioli. Solo che il titolare dell’economia avrebbe ribadito al premier il vincolo del ‘costo zero’.
SI RIPARLA DI CONDONO EDILIZIO. E MINI PATRIMONIALE
Per recuperare risorse, fonti governative ipotizzano il sistema del ‘bastone e della carota’: ovvero un condono edilizio (cioè uno scempio, un via libera a chi compie abusi) e e una ‘mini patrimoniale’. «È tutto in alto mare», osserva chi ha partecipato all’incontro di oggi in via del Plebiscito nella residenza romana del Cavaliere. Il quale avrebbe confidato di voler resistere fino a Natale, esorcizzare il fantasma del governo tecnico e, come ‘extrema ratiò, andare poi al voto il prossimo anno con un nuovo partito. E il tutto accade mentre Napolitano ha evocato il governo tecnico Pella del 1953: «C’era bisogno di un governo di tregua quando il presidente Einaudi diede l’incarico a Pella, non durò a lungo ma fu utile e importante e servì».
viaPisanu e Scajola lavorano per altro governo – Italia – l’Unità.














Scellerati ed irresponsabili sono tutti coloro che fingono di non sapere che chi devasta veramente il territorio lottizzando e costruendo mostri di edilizia e quartieri dormitorio è sempre munito di regolari permessi.
Condonare i piccoli abusi è assolutamente necessario, sono , nella maggior parte dei casi, stati commessi per necessità a causa degli insormontabili ostacoli creati ad arte dalla burocrazia , per negare i regolari permessi, in buona fede, da persone normali, che ora non possono ne migliorare ne commercializzare il loro bene.
Purtroppo in Italia le regole , sono fatte da architetti e politici che vivono in un altro mondo, ..loro non hanno i problemi della gente comune.
Architetti e ambientalisti creano allarmismo per i danni causati da un eventuale condono al territoprio, facendo finta di non sapere che non sono i piccoli abusi che lo compromettono .
Loro sanno benissimo chi attenta al territorio perché i palazzinari, gli speculatoti e i malavitosi sono loro clienti , e pagano profumate parcelle. Loro sanno benissimo, che un immobile irregolare non è commerciabile e perciò non commettono abusi, infatti ottengono sempre, e con estrema facilità, regolari permessi per costruire dove vogliono e come vogliono.
Qualcuno prima o poi si chiederà perché Architetti e Palazzinari sono e sono sempre stati contro il condono ……l a risposta è semplice, il condono pone sul mercato migliaia di unità immobiliari per le quali attualmente le compravendite sono bloccate, conseguentemente gli speculatori edilizi, le cooperative rosse, i malavitosi dell’edilizia, che costruiscono e commercializzano case sempre, almeno formalmente, assolutamente “in regola” sarebbero irrimediabilmente danneggiati .
Il condono edilizio per i piccoli abusi commessi da cittadini, ingiustamente vessati dalle pubbliche amministrazioni con le loro assurde e stupide regole, spesso disapplicate ad arte poi usate per infami ricatti, è un diritto in nome della giustizia.