(ASCA)
“Il condono è una malattia tutta italiana: è una scorciatoia per sanare, con un piccolo comma, illegalità gigantesche. E’ un premio ai furbi, è diseducativo, è moralmente raccapricciante, è socialmente devastante. Il condono – quello fiscale – può avere un senso solo (forse) quando si realizza una riforma fiscale radicale. Una riforma che – per intenderci – in Italia attendiamo da 16 anni”. 
E’ quanto scrive il direttore di Generazione Italia, Gianmario Mariniello, sul sito dell’associazione interna al Pdl.
“Nella storia repubblicana di questo Paese, a ogni manovra abbiamo visto un condono, mascherato o meno, in discussione. L’emendamento è sempre lì, in agguato, firmato dal carneade di turno – dice Mariniello – nella speranza di farlo approvare nel silenzio generale, come ai vecchi tempi che furono. Insomma, i tre senatori del Pdl rappresentano la vecchia politica. La velocità dei moderni mezzi di comunicazione li ha travolti: la notizia, appena resa pubblica, ha fatto il giro dell’Italia. E la disapprovazione verso il condono e verso chi l’ha firmato ha spinto il Governo e il Gruppo del Pdl al Senato a prendere in tutta fretta le opportune distanze dagli scellerati emendamenti Tancredi & Co. Il mondo è cambiato, l’Italia ècambiata. La politica non ancora. Ma prima o poi il Paese cambierà la politica. E’ solo una questione di tempo“.
via MANOVRA GENERAZIONE ITALIA NO A CONDONO E VECCHIA POLITICA – Agenzia di stampa Asca.












