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Lazio: Legambiente, con nuovo Piano Casa assalto a parchi e condoni

Nessun rispetto per le aree agricole, assalto ai parchi, strambe e pericolose attestazioni per il condono edilizio, centri storici ed edifici vincolati a rischio, ma anche danni per le piccole imprese.

C’e’ di tutto un po’ nella nuova proposta di piano casa presentata dall’Assessore Ciocchetti e approvata dalla Giunta Polverini, con una sola parola d’ordine: niente regole per costruire e premi per tutti.”Basta con lo sfascio del territorio e del paesaggio, nel Lazio bisogna rispondere alle vere domande dei cittadini, al fabbisogno di casa e al diritto all’abitare, alla riqualificazione delle periferie e alla cura dei quartieri nati male, alla necessita’ di spazi per le piccole imprese, riscoprendo l’interesse pubblico dell’urbanistica, non distribuendo a pioggia inutili cubature -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -. Questi sono i temi che andrebbero affrontati mettendo mano seriamente alla legge urbanistica regionale e non sostituendola di fatto con ‘normette’ che dovevano essere a tempo con la scusa di sostenere l’edilizia in un momento di crisi ma che invece si allargano mano a mano, vista la scadenza per la presentazione delle domande di questa proposta di Piano Casa fissata nel dicembre del 2013.

Al Lazio non serve la svendita di migliaia di ettari di aree protette e di aree agricole quanto la loro tutela, non serve il raddoppio delle cubature delle palazzine quanto la riqualificazione dei tessuti urbani degradati, non servono altri regali agli abusivismo quanto la salvaguardia di chi opera correttamente. Se gli accordi di programma, che l’Assessore Ciocchetti conosce bene, hanno fatto molti danni il guazzabuglio di questo piano casa rischia di farne molti altri”.

Il nuovo testo del Piano Casa – chiarisce Legambiente – elimina il rispetto della vigente normativa regionale sulle Aree agricole che -considerandole aree meritevoli di tutela, alla pari dei Beni culturali, dei Beni paesaggistici e dei Beni ambientali- avrebbe dovuto rappresentare un freno al processo strisciante di peri-urbanizzazione che che da tempo sconvolge il territorio del Lazio: dal 1990 al 2005 ben 129.000 ettari, su 225.940 ettari totali, a destinazione agricola sono stati irresponsabilmente ”riconvertiti” all’edilizia: 129.000 ettari significa una quantita’ di territorio pari alla citta’ di Roma. Il testo del nuovo Piano Casa, precisato che gli agricoltori potevano usufruire delle premialita’ gia’ con le norme in vigore, consegna dunque le Aree agricole al ”solito” destino di aree da riservare alla trasformazione urbanistica ed edilizia, alla stregua delle aree edificabili.

Il nuovo Piano Casa – spiega Legambiente – prevede che gli interventi sugli edifici esistenti siano estesi, come per altro prevedeva anche il precedente testo, anche ad edifici che abbiano ottenuto la concessione edilizia in sanatoria a seguito del silenzio-assenso formatosi per decorrenza dei termini dei tre sciagurati condoni edilizi.

L’inefficienza dei Comuni nell’analizzare le istanze presentate per il rilascio delle concessioni edilizie in sanatoria si trasforma cosi’ in un alibi per un generalizzato ”tana libera tutti”. E’ prevista, inoltre, una sorta di riapertura dei termini amministrativi per l’analisi delle istanze da parte dei Comuni basata su una semplice autocertificazione, che da’ soli 60/90 giorni ai Comuni per verificare la veridicita’ delle informazioni.

Quanto ai Parchi – denuncia ancora l’associazione ambientalista – e’ in arrivo la ”soluzione/assalto finale”: con diverse operazioni, il nuovo Piano estende la ”platea” di applicazione degli interventi a 1.559 ettari di parchi regionali e aree protette, nei soli casi analizzati: si tratta con ogni evidenza dell’aspetto piu’ grave e inquietante della manovra voluta dalla Giunta Polverini.

Il grimaldello e’ nascosto in poche righe che recitano: gli interventi possono essere eseguiti ”nelle Aree naturali protette”, in specie ”nelle zone di promozione economica e sociale individuate dai Piani di Assetto vigenti delle Aree naturali protette, ovvero, in assenza dei Piani d’Assetto, delle zone B individuate dalle Leggi istitutive delle Aree naturali protette, ai fini dell’applicazione delle disposizioni di salvaguardia”.

viaPiano Casa Lazio.

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