(La Stampa)
Dopo le critiche di Emma Marcegaglia alla manovra, che – secondo il presidente di Confindustria – non contiene riforme strutturali e non rilancia lo sviluppo, Berlusconi ha replicato questa mattina durante la trasmissione “Mattino Cinque”: «Suggerisco di leggere con maggiore attenzione i 54 articoli della manovra, a partire dal primo capitolo sulla competitività economica e sostenibilità finanziaria».

«Ci sono norme – sottolinea ancora Berlusconi - che introducono rilevanti novità strutturali, in chiave di sviluppo, dalla fiscalità di vantaggio fino a zone a zero burocrazia. La riforma più strutturale di tutte con il rafforzamento della lotta all’evasione fiscale».
Intervistato da Maurizio Belpietro, il premier ha affermato che «possiamo guardare avanti con fiducia, anche perchè ci sono segnali di ripresa dei consumi, della produzione e delle esportazioni». Berlusconi ha poi ricordato che la manovra ha incassato i giudizi positivi del commissario Ue Barroso, dell’Ocse, del Fondo monetario e di due agenzie di rating: «Nessun dubbio sull’efficacia dei nostri provvedimenti» ha assicurato il presidente del Consiglio, che ha ricordato di essere «un ottimista inguaribile e da ottimista sono convinto che tutte le sfide possono essere superate».
Berlusconi ha poi negato che la manovra causerà «macelleria sociale», ricordando: «Abbiamo ridotto la spesa pubblica e non abbiamo affatto aumentato le tasse». Silvio Berlusconi spiega inopltre che «il nostro Stato costa troppo. Per questo siamo intervenuti con la logica del padre di famiglia. Serviva una risposta immediata e il Governo l’ha data». Con la manovra – ha sottolineato ancora il presidente del Consiglio – «continueremo a restare tra i Paesi virtuosi in Europa anche perchè negli ultimi due anni siamo stati i più bravi a tenere sotto controllo i conti pubblici».
Il capo del Governo, quindi, afferma di essere ottimista: «possiamo guardare avanti con fiducia perchè ci sono dei segnali positivi. È in atto una ripresa dei consumi,d ella produzione e delle esportazioni». Berlusconi più volte, nel collegamento telefonico con Belpietro, rimarca che la crisi è «senza precedenti» perchè «c’è stato un attacco improvviso all’euro ai primi giorni di maggio che rischiava di colpire i ricavi delle imprese, le pensioni, i salari, rischiava di farci male ma io – conclude il presidente del Consiglio – sono stato tra i primi premier ad intuire la gravità della crisi e a reagire».
Sul tema del federalismo fiscale il premier ha escluso che la crisi causerà dei rallentamenti: «Per non lasciare spazio ai retropensieri abbiamo deciso di varare una commissione all’interno del Pdl, che concluderà il suo esame entro l’estate». Quindi, i vari decreti attuativi ci saranno «nei tempi richiesti».
via Berlusconi ribatte a Marcegaglia “Si rilegga il testo della manovra” – LASTAMPA.it.












