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	<title>Condono Edilizio</title>
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	<description>Notizie ed informazioni sul Condono Edilizio e Sanatoria Catastale</description>
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		<title>Sanatoria paesaggistica, il Veneto fissa le sanzioni</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 10:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Multa pari al maggiore importo tra danno arrecato e profitto conseguito mediante la trasgressione Il Veneto fissa l’entità delle sanzioni amministrative per quanti ottengono l’autorizzazione paesaggistica in sanatoria. La delibera 2072/2011, approvata negli ultimi giorni dell’anno, prevede qualche eccezione al generico obbligo di rimessione in pristino. Per i lavori che non hanno determinato creazione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Multa pari al maggiore importo tra danno arrecato e profitto conseguito mediante la trasgressione</strong><br />
Il Veneto fissa l’entità delle sanzioni amministrative per quanti ottengono l’autorizzazione paesaggistica in sanatoria. La delibera 2072/2011, approvata negli ultimi giorni dell’anno, prevede qualche eccezione al generico obbligo di rimessione in pristino.<br />
Per i lavori che non hanno determinato creazione di superfici utili e volumi, o l’aumento di quelli legittimamente realizzati, realizzati con l’impiego di materiali in difformità dall&#8217;autorizzazione paesaggistica e configurabili come manutenzione ordinaria o straordinaria, è possibile ottenere l&#8217;autorizzazione paesaggistica in sanatoria.</p>
<p>In questi casi dovrà essere pagata una sanzione equivalente al maggiore importo tra il danno arrecato e il profitto conseguito mediante la trasgressione. Per fissare in modo preciso l’ammontare della sanzione è necessario che venga effettuata una perizia di stima da parte di un tecnico abilitato.</p>
<p>Per il riferimento ai valori minimi delle sanzioni ci si dovrà rifare alla Legge 47/1985, che insieme al DM 26/09/2007 ha regolato il condono edilizio.</p>
<p>La delibera specifica inoltre che il giudizio di compatibilità paesaggistica comporta una valutazione di sostenibilità dell’opera nel contesto paesaggistico. Ne deriva che il profitto prevale sul danno e che la sanzione viene applicata indipendentemente dalla presenza di un danno ambientale.<br />
via<a href="http://www.edilportale.com/news/2012/01/normativa/sanatoria-paesaggistica-il-veneto-fissa-le-sanzioni_25649_15.html">SANATORIA PAESAGGISTICA, IL VENETO FISSA LE SANZIONI</a>.</p>
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		<title>Urbanistica e condoni, novità in Liguria</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 07:38:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la finanziaria regionale per il 2012 più tempo per modifica dei Puc e conclusione delle sanatorie Più tempo per la conclusione dei procedimenti di condono edilizio, ma anche per l’adeguamento dei Puc. Sono le novità introdotte dalla Finanziaria regionale e dalle disposizioni collegate. Le nuove norme concedono 90 giorni di tempo aggiuntivo per concludere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Con la finanziaria regionale per il 2012 più tempo per modifica dei Puc e conclusione delle sanatorie</strong></p>
<p><img class="alignright" style="margin: 5px;" src="http://www.condono-edilizio.com/wp-content/uploads/2012/01/f_25391_01.jpg" alt="" width="250" height="180" /></p>
<p>Più tempo per la conclusione dei procedimenti di condono edilizio, ma anche per l’adeguamento dei Puc. Sono le novità introdotte dalla Finanziaria regionale e dalle disposizioni collegate.</p>
<p>Le nuove norme concedono 90 giorni di tempo aggiuntivo per concludere le istanze di sanatoria edilizia relative al primo e secondo condono edilizio.</p>
<p>I procedimento potranno quindi essere chiusi entro il 31 marzo 2012. I termini sono invece sospesi nel caso in cui il rilascio della sanatoria è subordinato ad atti autorizzativi da parte di soggetti terzi.</p>
<p>Con la Finanziaria, inoltre, I Comuni avranno un anno in più per modificare i parametri urbanistico edilizi del Puc.</p>
<p>È stata infine introdotta un’apposita procedura per l’approvazione di varianti urbanistiche finalizzate all’alienazione e valorizzazione degli immobili non strumentali appartenenti a Regione, enti strumentali, Province e Comuni.</p>
<p>via<a href="http://www.edilportale.com/news/2012/01/normativa/urbanistica-e-condoni-novit%C3%A0-in-liguria_25391_15.html">URBANISTICA E CONDONI, NOVITÀ IN LIGURIA</a>.</p>
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		<title>Battaglia sul condono ambientalisti in campo</title>
		<link>http://www.condono-edilizio.com/news/battaglia-sul-condono-ambientalisti-in-campo/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 08:06:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Minicondono ed emendamento Schifone, arriva il no dei Verdi e degli ambientalisti. «Fermarsi finché si è in tempo», scrivono in una nota congiunta Legambiente, Wwf e Italia Nostra, insieme con le Assise di Palazzo Marigliano, contrari al condono di piccoli abusi commessi fino al 2010, prima cioè del Piano casa della Regione Minicondono ed emendamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Minicondono ed emendamento Schifone, arriva il no dei Verdi e degli ambientalisti. «Fermarsi finché si è in tempo», scrivono in una nota congiunta Legambiente, Wwf e Italia Nostra, insieme con le Assise di Palazzo Marigliano, contrari al condono di piccoli abusi commessi fino al 2010, prima cioè del Piano casa della Regione</strong></p>
<p>Minicondono ed emendamento Schifone, arriva il no dei Verdi e<img class="alignright" style="margin: 5px;" src="http://www.condono-edilizio.com/wp-content/uploads/2011/12/211856017-4f8b2a4b-57d0-4e84-8874-fbc64ac5a5d0.jpg" alt="" width="300" height="199" /> degli ambientalisti. «Fermarsi finché si è in tempo», scrivono in una nota congiunta Legambiente, Wwf e Italia Nostra, insieme con le Assise di Palazzo Marigliano, contrari al condono di piccoli abusi commessi fino al 2010, prima cioè del Piano casa della Regione.</p>
<p><strong>Una retroattività che a loro è apparso fuori luogo, in una regione dove ogni abbattimento di vecchi abusi comporta un trauma e lunghi strascichi di rivendicazioni, o, peggio, posizioni ambivalenti della politica o di altre istituzioni.</strong> «L’emendamento scrivono Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania, Giuseppe Comella, presidente del Comitato scientifico delle Assise, Raffaella Di Leo, a capo di Italia Nostra regionale, Guido Donatone della sezione di Napoli e Alessandro Gatto di Wwf Campania equivale di fatto a un ennesimo condono edilizio. Come la guerra: ogni volta si dichiara che è l’ultima. Un segnale pessimo, definitivo per i cittadini della Campania che ancora aspirano a vivere in un territorio ordinato e sicuro, governato nel rispetto della legge e dell’interesse generale, ma che almeno era limitato ai 18 mesi successivi all’entrata in vigore della legge».</p>
<p>Raddoppia la dose <strong>Carlo Iannello</strong>, presidente della commissione urbanistica del Comune: «Oramai sono alcuni anni che in Italia e in particolare in Campania si assiste a uno stato di eccezione in materia urbanistica, in cui la pianificazione non vale più e si consentono pervicacemente le deroghe alla pianificazione urbanistica e le sanatorie. È questo uno dei motivi del sottosviluppo della nostra regione».</p>
<p>Nonostante le perplessità sull’emendamento proposto da Schifone manifestate proprio dagli uomini più vicini a Caldoro, Massimo Grimaldi, presidente della commissione Bilancio e Gennaro Salvatore, capogruppo della lista che ha portato all’elezione del governatore, e nonostante anche una certa cautela dell’assessore al ramo Marcello Taglialatela, Schifone ha fatto sapere che non torna indietro.</p>
<p>«Un condono in piena regola continuano gli ambientalisti, commentando l’iniziativa del consigliere del Pdl che riguarderebbe a tappeto le aree fragili e quelle pregiate del territorio regionale, le zone a rischio vulcanico e idrogeologico, i grandi paesaggi storici, la nostra vera fonte di ricchezza, le aree protette e i parchi. Insomma, uno schiaffo in pieno viso ai cittadini onesti, l’ennesima offesa a un territorio già martoriato, che vanta un triste primato in fatto di abusivismo; una dolorosa ipoteca su ogni prospettiva di riscatto futuro. Ma soprattutto un provvedimento incostituzionale, che travalica le prerogative del legislatore regionale, usurpando competenze di tutela di esclusivo appannaggio dello Stato, e che mortifica ancora una volta le potestà comunali».</p>
<p>via<a href="http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/12/27/news/battaglia_sul_condono_ambientalisti_in_campo-27242768/">Battaglia sul condono ambientalisti in campo &#8211; Napoli &#8211; Repubblica.it</a>.</p>
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		<title>Clini: “Serve una legge per vietare ogni tipo di condono edilizio”</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 13:42:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[A margine della firma del Protocollo d’intesa sul “Rilancio sostenibile delle aree del porto”, il ministro dell’Ambiente del Governo Corrado Clini ha dichiarato di essere molto contrario all’ipotesi di un nuovo condono edilizio perché in passato sono stati causa di dissesto. Il titolare dell’Ambiente spera che possa inserire in norma un divieto assoluto visto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A margine della firma del Protocollo d’intesa sul <strong>“Rilancio sostenibile delle aree del porto”</strong>, il ministro dell’Ambiente del Governo Corrado Clini ha dichiarato di essere molto contrario all’ipotesi di un nuovo condono edilizio perché in passato sono stati causa di dissesto. Il titolare dell’Ambiente spera che possa inserire in norma un divieto assoluto visto che nell’ultimo ventennio i danni da dissesto idrogeologico sono ammontati in media a 2,5 miliardi di euro all’anno. Il ministro Clini, che è sempre stato contrario ai condoni edilizi, ha avvertito che se non si inverte il trend i danni continueranno a crescere perché gli eventi diventano più frequenti.<br />
<strong>Il ministro dell’Ambiente del Governo Monti, Corrado Clini, ha sottolineato che con i condoni si sono sanate costruzioni ad uso industriale o residenziale in zone che non avrebbero mai potuto sopportare insediamenti di questo tipo.</strong> L’obiettivo dell’attuale esecutivo è di incardinare le linee di sviluppo per la crescita dell’economia in una chiave di sostenibilità.</p>
<p><strong>Per fare tutto ciò alcune risorse si possono ricavare da imposizioni regionali.</strong> «C’è già la possibilità di imporre un’addizionale sulle accise – ha affermato il ministro dell’Ambiente – le cui entrate siano vincolate alla protezione dell’ambiente nei bilanci delle Regioni. E’ una forma di federalismo fiscale che ha l’obiettivo di proteggere l’ambiente. Solo questa misura potrebbe portare – ha garantito Clini -, per le Regioni, circa un miliardo di euro all’anno». Il ministro ha aggiunto che un’altra soluzione per ottenere risorse può essere il credito d’imposta per le imprese che investono in progetti per il risanamento idrogeologico.</p>
<p>via<a href="http://www.politica24.it/articolo/clini-serve-una-legge-per-vietare-ogni-tipo-di-condono-edilizio/20185/">Clini: “Serve una legge per vietare ogni tipo di condono edilizio” | Politica 24</a>.</p>
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		<title>Scontro sul mini-condono &#8211; Braccio di ferro nel Pdl campano</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 10:32:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Luciano Schifone non demorde. «Nessuna questione di vita o di morte ma di principio. Io vado avanti», chiarisce il consigliere del Pdl che ha presentato un emendamento al bilancio per sanare i piccoli abusi realizzati prima dell’entrata in vigore del piano casa. La commissione si riunisce nel pomeriggio ma ieri il mini-condono proposto da Schifone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Luciano Schifone non demorde. «Nessuna questione di vita o di morte ma di principio. Io vado avanti»</strong>, chiarisce il consigliere del Pdl che ha presentato un emendamento al bilancio per sanare i piccoli abusi realizzati prima dell’entrata in vigore del piano casa.</p>
<p>La commissione si riunisce nel pomeriggio ma ieri il mini-condono proposto da Schifone è stato al centro della discussione. Se n’è accennato anche in una riunione di maggioranza nel corso della quale è stato sollevato più di un dubbio sulla opportunità, politica e giuridica, di approvare l’emendamento. Anche Palazzo Santa Lucia segue con attenzione la vicenda e non è un caso che i primi a frenare siano stati due uomini molto vicini al governatore, il presidente della commissione Bilancio Massimo Grimaldi e il capogruppo della lista Caldoro Gennaro Salvatore.</p>
<p>Il primo ritiene che l’emendamento sia inammissibile in quanto incostituzionale perchè le Regioni non possono legiferare su una materia di esclusiva competenza dello Stato. Per Salvatore serve invece «una soluzione equilibrata e condivisa da tutte le istituzioni coinvolte». In una terra martoriata dall’abusivismo dove ogni manovra, nazionale o regionale che sia, vuole essere utilizzata come il cavallo di Troia per arrivare alla sanatoria, la proposta di Schifone non solo riapre un’accesa discussione politica ma suscita o rischia di suscitare anche false aspettative in chi pensa che con una leggina si possano salvare le costruzioni illegali.</p>
<p>L’assessore all’Urbanistica Marcello Taglialatela, che nel 2010 volle la modifica del piano caso approvato dalla giunta Bassolino per renderlo più flessibile e meno rigido, è prudente. «Credo &#8211; dice &#8211; che non tutti abbiano compreso la portata dell’emendamento e bene ha fatto il procuratore aggiunto Aldo De Chiara ad essere cauto. Mi sembra evidente che la proposta sarebbe inammissibile se dovesse comportare implicazioni legate agli abbattimenti. Ma non mi pare questo il caso. Anzi, voglio essere chiaro: la proposta di Schifone non risolve affatto il problema delle demolizioni. Ad ogni modo, nel rispetto dei ruoli, preferisco esprimermi dopo che si sarà espressa la commissione».</p>
<p><strong>Taglialatela una cosa la vuole però dire.</strong> «Non si tratta di un condono ma di regolarizzare un’opera realizzata prima che una legge successiva alla sua costruzione la rendesse legale», spiega. In sostanza, ed è il ragionamento che ha ispirato Schifone, chi prima del 2009 ha aumentato fino a un massimo del 20 per cento dell’esistente la volumetria della propria abitazione dovrebbe eliminare l’abuso e poi ricostruire con regolare licenza. È questo passaggio che Schifone vuole eliminare attraverso il mini-condono. «La verità &#8211; aggiunge Taglialatela &#8211; è che quando si parla di urbanistica c’è sempre un pregiudizio, come se dovesse esserci per forza un intento speculativo».</p>
<p>Il consigliere del Pdl dunque va avanti, ritiene la sua proposta una questione di giustizia. «Non ritiro nulla &#8211; avverte Schifone -. Andiamo in commissione e discutiamo, vediamo cosa effettivamente pensano le forze politiche del problema dell’abusivismo.</p>
<p>Anche perchè mi era sembrato di capire che ci fosse un orientamento positivo anche delle forze di opposizione». Schifone quindi non ritira l’emendamento, anzi chiede che sia votato. «Se sarà bocciato non lo riproporrò in aula. Quanto alla competenza &#8211; sostiene il consigliere del Pdl &#8211; è vero che il condono è materia esclusiva dello Stato. Ma vorrei in commissione una discussione politica per far emergere le posizioni di tutti».</p>
<p>via<a href="http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=174316&amp;sez=NAPOLI">Scontro sul mini-condono Braccio di ferro nel Pdl campano - Il Mattino</a>.</p>
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		<title>Finanziaria Regionale, Schifone: &#8220;Non un mini-condono ma una regolarizzazione edilizia&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 13:24:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Lo spirito che motiva l&#8217;emendamento in materia urbanistica presentato dal sottoscritto non è quello di condonare bensì quello di regolarizzare quegli abusi edilizi avvenuti prima dell&#8217;entrata in vigore delle legge regionale 19/2009 e che, se rientranti nelle tipologie edilizie degli art. 4,5 e 8 di quella stessa legge, già dal momento della sua proclamazione non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<strong>Lo spirito che motiva l&#8217;emendamento in materia urbanistica presentato dal sottoscritto non è quello di condonare bensì quello di regolarizzare quegli abusi edilizi</strong> avvenuti prima dell&#8217;entrata in vigore delle legge regionale 19/2009 e che, se rientranti nelle tipologie edilizie degli art. 4,5 e 8 di quella stessa legge, già dal momento della sua proclamazione non erano più da considerare tale ed avrebbero potuto essere sanati prima.</p>
<p>In più, la richiesta di regolarizzazione prevede, come sanatoria della preesistente situazione di abuso, una <strong>sanzione pecunaria con una maggiorazione del 20% degli oneri di urbanizzazione</strong>. Si tratta, in definitiva, di una regolarizzazione che gli interessati avrebbero potuto ottenere comunque ma a prezzo di un lungo e costoso procedimento di contenzioso con i relativi comuni.</p>
<p>Un tentativo, quindi, di evitare sia agli enti locali che ai cittadini un dispendio economico e di tempo&#8221; Così Luciano Schifone, consigliere regionale del Pdl in merito all&#8217;emendamento alla Finanziaria concernente gli abusi edilizi realizzati prima dell&#8217;entrata in vigore della legge regionale 19/2009, .</p>
<p>via<a href="http://www.casertanews.it/public/articoli/2011/12/21/203842_politica-napoli-finanziaria-regionale-schifone-non-mini-condono-regolarizzazione-edilizia.asp">POLITICA &#8211; Napoli &#8211; Finanziaria Regionale, Schifone: &#8220;Non un mini-condono ma una regolarizzazione edilizia&#8221; &#8211; Casertanews.it</a>.</p>
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		<title>Verdi: &#8220;mini condono edilizio proposto dalla Regione Campania è istigazione a delinquere&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 13:23:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Il nuovo mini condono edilizio proposto dal PDL nella finanziaria della Regione Campania &#8211; denuncia il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli &#8211; è una vera e propria istigazione a delinquere. E&#8217; incredibile che dopo tutti i disastri generati dall abusivismo nella nostra regione invece di scrivere una volta e per tutte la parola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il nuovo mini condono edilizio proposto dal PDL nella finanziaria della Regione Campania &#8211; denuncia il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli &#8211; è una vera e propria istigazione a delinquere.</p>
<p><strong>E&#8217; incredibile che dopo tutti i disastri generati dall abusivismo nella nostra regione invece di scrivere una volta e per tutte la parola fine su questo scempio si continua a proporre la politica delle sanatorie e dei condoni</strong> casomai per i soliti interessielettorali e la cura delle clientele politiche. Noi ci opponiamo in tutti i modi a questa ennesima vergogna che rende l istituzione Regione sempre meno credibile.</p>
<p>Come è poco credibile la Chiesa quando organizza marce in favore dell abusivismo. La Chiesa e la politica non devono più sostenere direttamente o indirettamente sanatorie e condoni edilizi grazie ai quali è stato mangiato e depredato il territorio campano riducendolo nello stato attuale di degrado&#8221;.</p>
<p>via<a href="http://www.stabiachannel.it/news/index.asp?idnews=28193">Verdi: &#8220;mini condono edilizio proposto dalla Regione Campania è istigazione a delinquere&#8221;</a>.</p>
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		<title>Campania, spunta il mini-condono per gli abusi edilizi fino al 2009</title>
		<link>http://www.condono-edilizio.com/news/campania-spunta-il-mini-condono-per-gli-abusi-edilizi-fino-al-2009/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 15:22:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Tra le norme previste nella legge finanziaria che verrà presentata domani in commissione Bilancio della Regione Campania spunta anche il mini-condono: è contenuto in un emendamento del Pdl, che assicurerebbe la possibilità di condonare gli abusi edilizi che sono stati realizzati prima dell’entrata in vigore del piano casa, il provvedimento che venne approvato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.condono-edilizio.com/wp-content/uploads/2011/12/20111221_panorama_napoli.jpg" alt="" width="448" height="299" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tra le norme previste nella legge finanziaria che verrà presentata domani in commissione Bilancio della Regione Campania spunta anche il mini-condono:</strong> è contenuto in un emendamento del Pdl, che assicurerebbe la possibilità di condonare gli abusi edilizi che sono stati realizzati prima dell’entrata in vigore del piano casa, il provvedimento che venne approvato nel dicembre del 2009 e successivamente modificato nel 2010.</p>
<p><strong>L’emendamento del Pdl prevede che si potranno sanare i piccoli abusi, vale a dire gli aumenti volumetrici (non oltre il 35 per cento) previsti dal piano ma realizzati prima della sua approvazione.</strong> «Ma è previsto un aumento del 20 per cento degli oneri di urbanizzazione», è la precisazione fornita a riguardo da Luciano Schifone, firmatario dell’emendamento. E intanto ieri in provincia di Napoli, a Bacoli, le ruspe sono entrate in azione, abbattendo due villette abusive, tra urla, proteste e insulti della popolazione.</p>
<p>via<a href="http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=173992&amp;sez=PRIMOPIANOCAMPANIA">Campania, spunta il mini-condono per gli abusi edilizi fino al 2009 - Il Mattino</a>.</p>
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		<title>l&#8217; Abuso edilizio è diventato Regola così si Spiega la Rivolta di Bacoli</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 16:18:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il conto, si dice, arriva sempre all&#8217; improvviso. E nel momento meno adatto. Nel caso di Bacoli, davvero esemplare, è arrivato doppio. Il conto di una dissennata politica del territorio (sfruttamento selvaggio, miope, insensato). E quello del messaggio lanciato da una ventina di anni alla collettività: ovvero che i vincoli, le regole, i limiti della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il conto, si dice, arriva sempre all&#8217; improvviso. E nel momento meno adatto.</strong></p>
<p>Nel caso di Bacoli, davvero esemplare, è arrivato doppio. Il conto di una dissennata politica del territorio (sfruttamento selvaggio, miope, insensato). E quello del messaggio lanciato da una ventina di anni alla collettività: ovvero che i vincoli, le regole, i limiti della legge sono soltanto fastidiosi impedimenti per imporre la propria libertà.</p>
<p><strong>Quel terreno è stato giudicato inedificabile?</strong> Ma cosa importa, costruiamoci lo stesso, alla faccia del legislatore e di chi è chiamato a controllare che la legge venga rispettata (la magistratura). Purtroppo per la nostra Italia, la cultura del Paesaggio è stata calpestata e vilipesa non solo dal governo centrale ma anche dalle Regioni (ansiosissime di varare Piani casa all&#8217; insegna del cemento e della cancellazione di ogni peculiarità naturalistica) e degli stessi Comuni, divorati da deficit sempre più abissali e pronti a tutto pur di fare cassa. E così succede che un giorno, a Bacoli, la magistratura ordini (una volta tanto) l&#8217; abbattimento di un edificio palesemente abusivo. E che la popolazione della zona, invece di rallegrarsi perché la legge viene applicata nell&#8217; interesse generale, si ribelli al punto tale da spingere un sindaco alle dimissioni e da sconvolgere l&#8217; ordine pubblico. Di tutto ciò dovrebbe rispondere alla magistratura chi, per anni, ha colpevolmente permesso il massacro delle nostre terre.</p>
<p><strong>Le recenti catastrofi</strong>, tragiche dimostrazioni dello sconvolgimento idrogeologico italiano dovuto in massima parte all&#8217; abusivismo edilizio (lo ha ammesso anche Silvio Berlusconi), invece di far riflettere e spingere alla legalità, diventano ulteriore motivo di fastidio. L&#8217; unica speranza è che la magistratura continui a muoversi: imponendo quella cultura della legalità edilizia che distingue un Paese civile da uno dominato dall&#8217; arbitrio, dalla bruttura, dalla sopraffazione.</p>
<p>via<a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/dicembre/18/Abuso_edilizio_diventato_Regola_cosi_co_9_111218034.shtml">l&#8217; Abuso edilizio È diventato Regola così si Spiega la Rivolta di Bacoli</a>.</p>
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		<title>Il paese degli abusivi scende in piazza e ferma le ruspe</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 16:17:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A ruspe ferme, Bacoli è tornata tranquilla. La guerriglia scatenata venerdì dal tentativo di demolire due palazzine completamente abusive, inclusa quella in cui abita una ragazza disabile, ieri sembrava già acqua passata. Ma la prefettura non recederà dalla decisione dovuta ad una sentenza di condanna definitiva. E in una nota ieri ha precisato che la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A ruspe ferme, Bacoli è tornata tranquilla. La guerriglia scatenata venerdì dal tentativo di demolire due palazzine completamente abusive, inclusa quella in cui abita una ragazza disabile, ieri sembrava già acqua passata.</strong></p>
<p>Ma la prefettura non recederà dalla decisione dovuta ad una sentenza di condanna definitiva. E in una nota ieri ha precisato che la sospensione degli abbattimenti annunciata per la Campania non riguarda Bacoli. Sarà di nuovo rivolta? I legali delle tre famiglie interessate lunedì presenteranno un istanza di autodemolizione a spese proprie. Chiedono un mese di tempo. Una soluzione che, se formulata in buona fede, sarebbe auspicabile per evitare nuove tensioni. Venerdì, nel mondo al contrario dell abusivismo, le forze di polizia non hanno vissuto momenti facili. Con Raffaele Cardamuro, leader della protesta degli abusivisti e zio della ragazza disabile, barricato sul terrazzo, abbracciato ad una bombola del gas, che minacciava di farsi esplodere. E l intero quartiere coinvolto a suo sostegno. Da un balcone vicino un pensionato in vestaglia zebrata ha scagliato un vaso di fiori contro i poliziotti. Uno degli occupanti che stava per lasciare l edificio è stato apostrofato da una parente: «Che fai? C è il sangue di tuo padre lì dentro». E il sindaco, Ermanno Schiano, a capo di una coalizione di centrodestra, si è dimesso e ha scritto al capo dello Stato auspicando una soluzione normativa: la riapertura dei termini di condono edilizio. Davvero, sindaco? «Sì, il presidente conosce la situazione della Campania che non ha beneficiato del condono. La riapertura dei termini c era stata, ma poi il decreto non è passato. E la politica che deve dare risposte. La magistratura deve fare il suo dovere». E infatti lo fa. In Campania ci sono 60 mila sentenze di demolizione già passate in giudicato. Oltre i due terzi sono nel distretto di Napoli oltre al capoluogo Caserta, Avellino e Benevento. E Bacoli, come tutti i campi Flegrei, è una delle zone più aggredite dall illegalità: il 40 per cento del patrimonio abitativo è abusivo. 1400 immobili hanno fatto richiesta di sanatoria.</p>
<p>Il procuratore aggiunto Aldo De Chiara, da 40 anni in magistratura, buona parte spesi a combattere i reati ambientali, non molla: «Non è un impresa facile, anche perché capita persino che il Comune non conceda i fondi per l abbattimento, come è accaduto da poco a Forio di Ischia. E ogni procedura è uno sforzo logorante, anche perché spesso le case sono abitate, mentre i sindaci dovrebbero abbattere gli immobili prima, quando vengono costruiti. Ma da almeno due anni stiamo segnando una forte inversione di tendenza». Perché qui la situazione è così critica? «Innanzitutto, malgrado il sorprendente calo demografico, c è bisogno di case, ma le concessioni edilizie non possono essere rilasciate perché molti Comuni non hanno il piano regolatore. Così se altrove, come nel Lazio, gli abusi ci sono ma per illegittimità delle concessioni, in Campania avvengono per assenza totale di esse». Anche a Bacoli, attualmente, è così. «E una situazione molto grave, ma ben nota, contro la quale si fa poco. E il cerino resta alla magistratura. Ma se si vuole fare un condono si faccia. Noi applichiamo la legge». Ma Raffaele Cardamuro, protesta: «Qui si parla di equità, ma che equità c è tra un abusivista di Milano che ha condonato e passa il Natale tranquillo e uno di Napoli che ha pagato ma non ha potuto condonare perché Bassolino ci ha esclusi da quella legge e non ci ha nemmeno ridato i soldi? Mia nipote Jessica, disabile, sta soffrendo. Almeno con lei non era giusto comportarsi così: arrivando senza nessun preavviso. Lunedì invitiamo vescovi e politici a una fiaccolata. Qualcuno ci aiuti.».</p>
<p>via<a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/dicembre/18/paese_degli_abusivi_scende_piazza_co_9_111218008.shtml">Il paese degli abusivi scende in piazza e ferma le ruspe</a>.</p>
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