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	<title>Condono Edilizio</title>
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	<description>Notizie ed informazioni sul Condono Edilizio e Sanatoria Catastale</description>
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		<title>Valle d&#8217;Aosta, scoperti 589 immobili fantasma</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 11:09:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dati Agenzia territorio, fabbricati mai dichiarati al catasto Sono 589 gli immobili &#8216;fantasma&#8217; scoperti in Valle d&#8217;Aosta dall&#8217;Agenzia del territorio al 31 dicembre del 2011. Si tratta di fabbricati mai dichiarati al catasto o che hanno subito variazioni non dichiarate. La loro rendita catastale (definitiva o presunta) e&#8217; di 869.003 euro. In dettaglio, secondo i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dati Agenzia territorio, fabbricati mai dichiarati al catasto</strong><br />
Sono 589 gli immobili &#8216;fantasma&#8217; scoperti in Valle d&#8217;Aosta dall&#8217;Agenzia del territorio al 31 dicembre del 2011. Si tratta di fabbricati mai dichiarati al catasto o che hanno subito variazioni non dichiarate. La loro rendita catastale (definitiva o presunta) e&#8217; di 869.003 euro. In dettaglio, secondo i dati diffusi oggi, sono 153 abitazioni (per una rendita catastale, definitiva o presunta, di 48.762 euro), 87 magazzini (8.894 euro), 26 autorimesse (3.632 euro) e 323 unita&#8217; immobiliari di altro genere (807.715 euro).</p>
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		<title>Semplificazioni, lamentato il rischio sanatorie edilizie</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 10:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Legambiente: pericolo di depotenziamento delle misure a carico di chi commette abusi in aree di particolare interesse pubblico Sì alle semplificazioni, facendo però attenzione a non alleggerire le pene a carico di chi commette abusi edilizi. È il monito di Legambiente, che ha analizzato i contenuti del Decreto Semplificazioni. L’associazione ambientalista ha posto l’accento sull’articolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Legambiente: pericolo di depotenziamento delle misure a carico di chi commette abusi in aree di particolare interesse pubblico</strong><br />
Sì alle semplificazioni, facendo però attenzione a non alleggerire le pene a carico di chi commette abusi edilizi. È il monito di Legambiente, che ha analizzato i contenuti del Decreto Semplificazioni.<br />
L’associazione ambientalista ha posto l’accento sull’<strong>articolo 44 comma 2 del decreto, che integra l’articolo 181 del D.lgs 42/2004</strong>, Codice dei beni culturali e del paesaggio, proponendo una sanatoria degli abusi commessi nelle aree tutelate perché riconosciute di particolare pregio.</p>
<p><strong>La disposizione non è ancora in vigore dal momento che il disegno di legge per la conversione del DL liberalizzazioni deve ancora ottenere il via libero definitivo del Parlamento.</strong> Il testo, che l’8 marzo scorso ha ottenuto l’ok della Camera, deve infatti ancora essere confermato dal Senato.<span id="more-662"></span></p>
<p>Secondo il Codice Ambientale, la realizzazione di un’opera in assenza dell’autorizzazione o in difformità da essa ha valenza penale ed è punita con la reclusione fino a due anni e con il pagamento di un’ammenda che sfiora i 52 mila euro.</p>
<p>Nel caso in cui gli interventi vengano effettuati in aree che prima dell’inizio dei lavori sono state dichiarate di notevole interesse pubblico, il Codice ambientale prevede che la pena della reclusione possa aumentare fino a 4 anni.</p>
<p>Il decreto semplificazioni allenta e alleggerisce questa previsione. Se da una parte stabilisce che restano ferme le sanzioni amministrative e pecuniarie, dall’altra introduce nei casi in cui vengono meno le sanzioni penali.</p>
<p>Nel caso in cui l’autorità competente accerti la compatibilità paesaggistica, quindi, la reclusione da uno a quattro anni per gli interventi nelle aree di particolare interesse pubblico non si applica se il lavoro non ha comportato un incremento volumetrico maggiore del 30%, se la difformità riguarda i materiali usati e se gli interventi possono configurarsi come manutenzione ordinaria o straordinaria ai senti del Testo unico dell’edilizia, Dpr 380/2001.</p>
<p>A detta di Legambiente, la norma contenuta nel decreto sulle semplificazioni potrebbe spianare la strada a una serie di sanatorie, che potrebbe mettere a repentaglio il patrimonio paesaggistico e culturale.</p>
<p>Per ulteriori sviluppi si dovrà ora attendere l’esito dell’esame in Parlamento per la conversione in legge.</p>
<p>via<a href="http://www.edilportale.com/news/2012/03/normativa/semplificazioni-lamentato-il-rischio-di-sanatorie-edilizie_26652_15.html">SEMPLIFICAZIONI, LAMENTATO IL RISCHIO DI SANATORIE EDILIZIE</a>.</p>
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		<title>Regione Puglia vs abusivismo edilizio</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 08:02:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Ok della Commissione regionale all&#8217;Urbanistica ai ddl sulla prevenzione e repressione dell&#8217;abusivismo edilizio e l&#8217;assegnazione degli alloggi ERP Prevenzione e repressione dell&#8217;abusivismo edilizio e di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale. Sono queste le materie dei due disegni di legge licenziati dalla commissione Urbanistica, Lavori Pubblici, Trasporti, della regione Puglia, presieduta da Donato Pentassuglia PD. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ok della Commissione regionale all&#8217;Urbanistica ai ddl sulla prevenzione e repressione dell&#8217;abusivismo edilizio e l&#8217;assegnazione degli alloggi ERP</strong></p>
<p>Prevenzione e repressione dell&#8217;abusivismo edilizio e di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale. Sono queste le materie dei due disegni di legge licenziati dalla commissione Urbanistica, Lavori Pubblici, Trasporti, della regione Puglia, presieduta da Donato Pentassuglia PD.</p>
<p>Il Consiglio pugliese precisa che il primo provvedimento approvato all&#8217;unanimita&#8217; con emendamenti punta a fornire nuovi e piu&#8217; efficaci strumenti operativi alla Regione e agli enti locali al fine di prevenire e reprimere l&#8217;abusivismo edilizio.</p>
<p>A tal fine il ddl prevede in particolare<strong> l&#8217;utilizzo delle piu&#8217; moderne tecnologie aerofotogrammetiche e satellitari per la rilevazione territoriale</strong> ad opera della Regione nell&#8217;ambito dell&#8217;aggiornamento e della gestione integrata del Sistema informativo territoriale (con conseguente trasmissione ai Comuni interessati delle anomalie riscontrate) e l&#8217;implementazione delle relative banche dati; un sistema stabile di monitoraggio del territorio; il supporto ai Comuni nell&#8217;attivita&#8217; di vigilanza e repressione, sia sotto il profilo tecnico-amministrativo che quello finanziario; l&#8217;esercizio dei poteri sostitutivi; l&#8217;interscambio e integrazione di dati e informazioni.</p>
<p>Il secondo ddl licenziato all&#8217;unanimita&#8217; riguarda il &#8216;Procedimento <strong>assegnazione alloggi di edilizia residenziale</strong> e Commissione provinciale alloggi di ediliza residenziale pubblica&#8217; che va a modificare gli artt. 3, 4 e 5 della L.R.n. 54/1984.</p>
<p>In particolare le procedure di assegnazione degli alloggi, in conformita&#8217; al principio della sussidiarieta&#8217;, vengono demandate in toto ai Comuni. Le preesistenti Commissioni provinciali si occuperanno unicamente dei ricorsi verso la graduatoria messa a punto dai Comuni, oltre che delle decadenze e dell&#8217;annullamento delle assegnazioni.</p>
<p>Inoltre le stesse commissioni sono state ridotte (1 per ogni provincia), cosi&#8217; come e&#8217; stato ridotto il numero dei relativi componenti nell&#8217;ottica del contenimento dei costi, privilegiando la nomina di rappresentanti che presentano una piu&#8217; stretta connessione con la materia oggetto dei ricorsi.</p>
<p>via<a href="http://www.ediliziaurbanistica.it/pf/testo-news/22757/Regione-Puglia-vs-abusivismo-edilizio">Regione Puglia vs abusivismo edilizio</a>.</p>
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		<title>Alfano: Pdl dice sì al condono edilizio in Campania</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 08:34:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Noi come partito abbiamo chiesto anche ora al Senato di riaprire i termini del condono&#8221;. Il Pdl è deciso nel portare avanti iniziative che permettano di riaprire i termini del condono edilizio in Campania: a sostenerlo è il segretario del partito Angelino Alfano nel corso della presentazione del suo libro sulla mafia a Castellammare di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Noi come partito abbiamo chiesto anche ora al Senato di riaprire i termini del condono&#8221;.</strong></p>
<p>Il Pdl è deciso nel portare avanti iniziative che permettano di riaprire i termini del condono edilizio in Campania: a sostenerlo è il segretario del partito Angelino Alfano nel corso della presentazione del suo libro sulla mafia a Castellammare di Stabia. L&#8217;argomento è tornato di attualità quando una coppia di genitori è intervenuta nella presentazione per parlare del proprio caso.</p>
<p><strong>&#8220;Io e la mia famiglia dal 20 dicembre 5 giorni prima di Natale, una bambina disabile al 100%, siamo in mezzo a una strada, lo Stato ci ha abbattuto la prima casa di necessità&#8221;.</strong></p>
<p>I due hanno costruito una casa senza barriere architettoniche su un terreno di proprietà: un&#8217;abitazione che secondo la legge doveva essere abbattuta perchè abusiva. &#8220;Con 70mila abbattimenti in Campania, 30 all&#8217;anno, abbiamo fatto l&#8217;agnello sacrificale per tutta la Campania&#8221;.</p>
<p>I due hanno ricordato come l&#8217;ex premier Silvio Berlusconi avesse promesso, proprio in uno degli appuntamenti politici a Napoli, di voler fermare le ruspe. Alfano ha ribadito l&#8217;intenzione del partito di affrontare di nuovo il tema: &#8220;Noi non abbiamo avuto la possibilità di farlo approvare perchè non siamo più al governo: con il nostro commissario regionale del partito, il senatore Nitto Palma, andremo avanti seriamente con questo tentativo&#8221;. Un&#8217;istanza giusta, dice Alfano, che merita di essere portata avanti e della quale l&#8217;ex ministro si impegna a occuparsi.</p>
<p>via<a href="http://www.tmnews.it/web/sezioni/videonews/20120306_video_12574426.shtml">TMNews &#8211; Alfano: Pdl dice sì al condono edilizio in Campania</a>.</p>
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		<title>Governo e Parlamento: difesa del territorio, mai più condoni edilizi</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 08:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se sono rose fioriranno, si vedrà nel tempo se alle decisioni prese seguiranno fatti concreti. Ma va registrata la corretta scelta di principio. L&#8217;idea è finalmente passata: la difesa del territorio, il ripristino di condizioni normali, il coinvolgimento diforza lavoro inattiva in un piano straordinario volto a sostenere la ripresa, l&#8217;attivazione di fondi non limitati severamente dai vincoli alla sobrietà che i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="margin: 5px;" src="http://www.condono-edilizio.com/wp-content/uploads/2012/03/frana-ed-ecomostro7.jpg" alt="" width="280" height="190" /></p>
<p>Se sono <strong style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; padding: 0px; margin: 0px;">rose</strong> fioriranno, si vedrà nel tempo se alle decisioni prese seguiranno fatti concreti. Ma va registrata la corretta scelta di <strong style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; padding: 0px; margin: 0px;">principio</strong>. L&#8217;idea è finalmente passata: la <strong style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; padding: 0px; margin: 0px;">difesa del territorio</strong>, il ripristino di condizioni normali, il coinvolgimento di<strong style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; padding: 0px; margin: 0px;">forza lavoro</strong> inattiva in un piano straordinario volto a sostenere la ripresa, l&#8217;attivazione di fondi non limitati severamente dai vincoli alla <strong style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; padding: 0px; margin: 0px;">sobrietà</strong> che i tempi impongono alla spesa, sembrano divenuti alcuni degli obiettivi chiave dal governo dei tecnici di <strong style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; padding: 0px; margin: 0px;">Mario Monti </strong>e dell&#8217;ampio fronte politico che lo sostiene.</p>
<p>L&#8217;aula della <strong style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; padding: 0px; margin: 0px;">Camera</strong> ha approvato, con un gioco di astensioni incrociate, tutte le mozioni presentate dai gruppi parlamentari tranne quella della Lega sugli interventi per la <strong style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; padding: 0px; margin: 0px;">difesa del suolo</strong>.</p>
<p>Punto primo affermatosi: più <strong style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; padding: 0px; margin: 0px;">pianificazione territoriale</strong>, meno emergenze. Si vuole invertire la logica di priorità degli interventi, impedendo, ad esempio, di qui in avanti, il destabilizzante ricorso a nuovi <strong style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; padding: 0px; margin: 0px;">condoni edilizi</strong>.<span id="more-652"></span></p>
<p>Punto secondo, le <span style="color: #529b03;"><span style="outline-width: initial; outline-color: initial;"><strong>risorse</strong></span></span>: che devono essere rese stabili, utilizzabili in tempi certi e ricondotte ad una<strong style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; padding: 0px; margin: 0px;">gestione ordinaria</strong> delle procedure, in primo luogo salvaguardando e sbloccando quelle previste dagli accordi di programma già sottoscritti con le <span style="color: #529b03;"><span style="outline-width: initial; outline-color: initial;"><strong>regioni</strong></span></span> per gli interventi prioritari di prevenzione dal <span style="color: #529b03;"><span style="outline-width: initial; outline-color: initial;"><strong>rischio idrogeologico</strong></span></span>.</p>
<p>Il governo si è poi impegnato a dare piena attuazione, ai principi e ai contenuti delle <strong style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; padding: 0px; margin: 0px;">direttive europee</strong> in materia di gestione delle risorse idriche e di alluvioni; e poi di assumere <strong style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; padding: 0px; margin: 0px;">iniziative</strong> volte a promuovere e sostenere un <strong style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; padding: 0px; margin: 0px;">piano straordinario</strong> di manutenzione diffusa del territorio e dei corsi d&#8217;acqua, che coinvolga il sistema delle <strong style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; padding: 0px; margin: 0px;">autonomie locali </strong>e che preveda la possibilità di deroghe rispetto ai vincoli di spesa imposti dal <strong style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; padding: 0px; margin: 0px;">patto di stabilità</strong> e l&#8217;incentivazione della partecipazione attiva della <strong style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; padding: 0px; margin: 0px;">popolazione</strong>, anche mediante la sperimentazione di progetti che coinvolgano lavoratori temporaneamente beneficiari di <strong style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; padding: 0px; margin: 0px;">ammortizzatori sociali</strong>.</p>
<p>via<a href="http://gogreen.virgilio.it/news/green-economy/governo-parlamento-difesa-territorio-mai-piu-condoni-edilizi_5842.html">Governo e Parlamento: difesa del territorio, mai più condoni edilizi &#8211; Economia &amp; Politica &#8211; News &#8211; Virgilio GO GREEN</a>.</p>
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		<title>Sottotetti, salta “il mega condono”. Era nascosto nel Piano casa della Lombardia</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 09:06:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[La commissione Territorio del Pirellone ha approvato con il ‘sì’ di Pdl e Lega il progetto proposto dalla giunta Formigoni per rilanciare l’edilizia. Bocciato all’unanimità il comma che avrebbe reso abitabili solai e mansarde La ‘sanatoria’ sui sottotetti pensata dalla giunta di Roberto Formigoni è saltata. Migliaia di solai e mansarde in tutta la Lombardia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La commissione Territorio del Pirellone ha approvato con il ‘sì’ di Pdl e Lega il progetto proposto dalla giunta Formigoni per rilanciare l’edilizia. Bocciato all’unanimità il comma che avrebbe reso abitabili solai e mansarde</strong></p>
<p>La ‘sanatoria’ sui sottotetti pensata dalla giunta di Roberto Formigoni è saltata. Migliaia di solai e mansarde in tutta la Lombardia rischiavano di essere trasformati in alloggi da un giorno all’altro. Ma ieri, con un voto a sorpresa, la commissione Territorio del Pirellone ha detto ‘no’ all’unanimità alla norma del nuovo piano casa che avrebbe potuto trasformarsi in un condono mascherato. Con il rischio di rendere vana un’inchiesta della procura di Sondrio su presunti abusi realizzati in Alta Valtellina, dove diversi sottotetti sono stati resi abitabili in modo illegale.</p>
<p>Sul progetto di legge, che a marzo dovrà passare in Consiglio regionale, maggioranza e opposizione si sono confrontati per quattro mesi in commissione. Ieri è arrivata l’approvazione, con il voto favorevole di Pdl e Lega. Diciotto articoli proposti dalla giunta regionale, sulla base del decreto sviluppo del governo <strong>Berlusconi</strong>, per rilanciare il settore delle costruzioni. Attraverso bonus volumetrici legati alla riqualificazione energetica, allo sviluppo di edilizia residenziale sociale e a interventi di recupero edilizio che limitino il consumo di suolo. Ma in mezzo era finito pure un comma che prevedeva di rendere abitabili i sottotetti realizzati entro il 31 dicembre 2010, senza aspettare i cinque anni dalla costruzione dell’edificio previsti dalla legge regionale numero 12 del 2005. Una norma che Legambiente aveva definito “un condono gratuito degli abusi realizzati negli ultimi cinque anni”. E su cui Pdl e Lega sembravano non avere alcuna intenzione di cambiare idea. Fino a ieri, quando poco prima del voto finale il leghista Ugo Parolo, relatore del progetto di legge, ha proposto un emendamento abrogativo del comma sotto accusa. Emendamento votato all’unanimità.</p>
<p>“Probabilmente anche la giunta si è resa conto che questa norma sarebbe stata una forzatura eccessiva – commenta il consigliere del Pd <strong>Franco Mirabelli</strong> – in un momento in cui la Regione è già sotto i riflettori per vicende legate alla gestione urbanistica”. Insomma, dopo che Formigoni si è visto arrestare <strong>Franco Nicoli Cristiani e Massimo Ponzoni</strong>, due suoi ex assessori, meglio non approvare un comma i cui effetti si sarebbero incrociati con l’inchiesta della procura di Sondrio. Che ha scoperto, in seguito alle ispezioni del Corpo Forestale, diversi abusi realizzati in sottotetti non abitabili venduti come alloggi nei comuni di Bormio, Valdisotto e Valfurva. Una zona dove nel settore immobiliare fa affari, pur senza essere al momento coinvolta nelle indagini, la General project &amp; contract di <strong>Giorgio Pozzi</strong>, consigliere regionale del Pdl e presidente proprio della commissione Territorio che ha approvato il piano casa.</p>
<p>Il relatore Parolo nega che sulla retromarcia in extremis della maggioranza abbia influito l’inchiesta della procura di Sondrio. Parla piuttosto di una scelta concordata con l’assessore a Territorio e Urbanistica <strong>Daniele Belotti</strong> per evitare strumentalizzazioni: “Al merito è prevalsa l’opportunità – dice -. Le persone intelligenti cambiano idea”. Soddisfatto per la cancellazione della ‘sanatoria’ sui sottotetti il capogruppo in Consiglio regionale dell’Idv <strong>Stefano Zamponi</strong>, che nei giorni scorsi aveva parlato di “una norma che istiga i cittadini a delinquere”.</p>
<p>Restano però alcuni punti del piano casa che all’opposizione ancora non vanno giù. Come la possibilità di ampliare gli edifici alberghieri fino a 200 metri quadri e l’articolo sui piani attuativi: nei comuni con più di 15mila abitanti dovranno essere approvati e adottati dalle giunte e non più dai consigli, che così verranno tagliati fuori dalla pianificazione urbanistica. “E’ una legge che rispetto agli interessi dell’ambiente – commenta Zamponi – tiene molto in considerazione il punto di vista dei costruttori, ben rappresentati in commissione”. Non solo da Pozzi, che attraverso diverse società ha interessi immobiliari in più parti della Lombardia. Ma anche da Parolo, architetto che lavora nell’impresa edile del fratello. E dal consigliere del Pdl <strong>Mauro Parolini</strong>, ingegnere che nella sua attività da libero professionista ha come clienti i costruttori.</p>
<p>All’opposizione poi non piace la facoltà che, se non ci saranno modifiche in Aula, verrà lasciata alle imprese edili di costruire parcheggi interrati in deroga alle norme che limitano l’impermeabilizzazione del suolo. “Una vera e propria deregulation con pericolose conseguenze sul sistema di smaltimento delle acque piovane dei comuni – commenta Mirabelli -. Ne va della sicurezza stessa dei cittadini che vedrebbero moltiplicarsi casi di esondazione di fiumi come il Seveso”.</p>
<p>via<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/22/sottotetti-salta-mega-condono-nascosto-piano-casa-della-lombardia/193123/">Sottotetti, salta “il mega condono”. Era nascosto nel Piano casa della Lombardia | Luigi Franco | Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
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		<title>Dal Senato arriva lo stop al condono edilizio in Campania</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 08:03:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due commissioni bocciano le proposte di modifica del Pdl nellambito del Milleproroghe. Il no anche dall asse Pd-Lega Ruspe in azione, il condono non passa in Campania. Bocciato in Senato l&#8217;emendamento proposto dal Pdl nell&#8217;ambito dell&#8217;esame del decreto Milleproroghe. Una votazione sul filo di lana per una vecchia questione che risale a nove anni fa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="margin: 5px;" src="http://www.condono-edilizio.com/wp-content/uploads/2012/02/215227894-c7df6477-0c90-4252-b9d9-0cc26d9d6565.jpg" alt="" width="300" height="199" /></p>
<p><strong>Due commissioni bocciano le proposte di modifica del Pdl nellambito del Milleproroghe. Il no anche dall asse Pd-Lega</strong><br />
Ruspe in azione, il condono non passa in Campania. Bocciato in Senato l&#8217;emendamento proposto dal Pdl nell&#8217;ambito dell&#8217;esame del decreto Milleproroghe. Una votazione sul filo di lana per una vecchia questione che risale a nove anni fa, conclusa con una votazione in parità (21 favorevoli e 21 contrari). Parità che, a termini di regolamento, equivale a non approvazione. A favore si sono espressi il Pdl, Fli e il Gruppo di coesione nazionale. Tra loro anche l&#8217;ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi, protagonista del caso di appropriazione indebita dei fondi. Contrari Italia dei Valori e, in un insolito asse, Pd e Lega.</p>
<p>Le commissioni Affari costituzionali e Bilancio del Senato hanno valutato l&#8217;emendamento a firma dei senatori Nitto Palma, Carlo Sarro e Gennaro Coronella, per la riapertura dei termini del condono edilizio 2003 in Campania. &#8220;Il Pdl campano continuerà comunque nella sua battaglia &#8211; fa sapere il coordinamento regionale Pdl &#8211; per garantire la parità di trattamento tra i cittadini della Repubblica, a partire da quelli campani&#8221;.</p>
<p>Dunque le ruspe non si fermano. La vicenda va avanti dal 2003, quando il condono arriva per tutte le regioni italiane ma non viene applicato dalla Regione dell&#8217;allora presidente Antonio Bassolino. Il governo impugna la decisione, la Corte costituzionale dà ragione al governo ma nel frattempo i termini per ottenere il condono sono ampiamente scaduti. Ora, all&#8217;ennesimo no della riapertura dei termini di quella vicenda, Legambiente esulta: &#8220;Il lupo perde il pelo ma non il vizio, speriamo sia l&#8217;ultimo tentativo &#8211; dichiara Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania &#8211; condoni e altro cemento sarebbero l&#8217;ennesima sciagura per la nostra regione&#8221;.</p>
<p>Di tutt&#8217;altro parere Nitto Palma, commissario regionale Pdl, tra i 3 firmatari dell&#8217;emendamento: &#8220;Ritengo la questione assolutamente giusta &#8211; afferma &#8211; chiunque parla di cemento selvaggio è in malafede. L&#8217;emendamento vincola il rilascio del condono al parere favorevole delle sovrintendenze ed è stato confermato da ben due sentenze della Corte costituzionale che hanno ripetutamente affermato la piena applicazione della sanatoria anche al territorio della nostra Regione&#8221;.<span id="more-646"></span></p>
<p>La sanatoria, secondo quanto dicono i firmatari, sarebbe stata valida soltanto per chi ha costruito senza intaccare vincoli architettonici e paesaggistici. &#8220;E invece i cittadini campani ora non potranno esercitare un diritto che nel 2003 è stato concesso a tutti gli italiani&#8221;. Colpa dell&#8217;alleanza PdLega, attacca l&#8217;ex guardasigilli. Insieme hanno votato no alla riapertura dei termini di un condono di nove anni fa. &#8220;Il vero problema è che il Pd ha votato assieme alla Lega contro i cittadini campani &#8211; attacca Palma &#8211; e ora dovranno rendere conto. Si trattava di una piccola parte dei 67 mila abbattimenti previsti nella regione. Se, come ha dichiarato il procuratore generale della Corte d&#8217;Appello di Napoli, in un anno si fanno 37 abbattimenti, per ognuno servono 37 mila euro, vuol dire che per portarne a termine 67 mila servono due secoli e un centinaio di milioni. Ne verremo mai a capo?&#8221;.</p>
<p>Dal Pd arrivano invece voci esultanti. &#8220;Pericolo sventato per una nuova sanatoria edilizia in Campania &#8211; dichiarano i senatori Vincenzo De Luca, Roberto Della Seta e Francesco Ferrante &#8211; Non è la prima volta che dal Pdl si cerca di imboccare per l&#8217;ennesima volta la via di una sanatoria edilizia ritagliata su misura per la Campania: tentativi indecenti, visto che in questa regione l&#8217;abusivismo edilizio e la spirale dei condoni hanno già provocato innumerevoli scempi ambientali. Ci auguriamo che questo blitz fallisca e che davvero sia l&#8217;ultimo&#8221;.</p>
<p>via<a href="http://napoli.repubblica.it/cronaca/2012/02/15/news/dal_senato_arriva_lo_stop_al_condono_edilizio_in_campania-29899283/">Dal Senato arriva lo stop al condono edilizio in Campania &#8211; Napoli &#8211; Repubblica.it</a>.</p>
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		<title>Condono edilizio: Legambiente, senatori campani tornano all&#8217;attacco</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 15:47:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8216;&#8216;Ci risiamo. Per sanare gli abusi edilizi a Ischia e in altre zone della regione torna all&#8217;attacco l&#8217;indomita pattuglia di senatori campani, con un emendamento al decreto Milleproroghe che propone di riaprire i termini della sanatoria del 2003. Emendamento dichiarato ammissibile, oggi, in Commissione Affari Costituzionali e in Commissione Bilancio del Senato&#8221;. E&#8217; quanto denuncia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 5px;" src="http://www.condono-edilizio.com/wp-content/uploads/2012/02/277-0-7453_is.jpg" alt="" width="277" height="184" />&#8216;<strong>&#8216;Ci risiamo. Per sanare gli abusi edilizi a Ischia e in altre zone della regione torna all&#8217;attacco l&#8217;indomita pattuglia di senatori campani, con un emendamento al decreto Milleproroghe che propone di riaprire i termini della sanatoria del 2003. Emendamento dichiarato ammissibile, oggi, in Commissione Affari Costituzionali e in Commissione Bilancio del Senato&#8221;.</strong> E&#8217; quanto denuncia Legambiente.&#8221;Sono ormai due anni che i senatori Sarro e Coronella, insieme ad altri colleghi, tentano di salvare dalle ruspe le case abusive costruite nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico, e quindi assolutamente insanabili &#8211; commenta il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza -.Riteniamo grave che sia stato ammesso alla discussione un emendamento del genere, gia&#8217; piu&#8217; volte proposto e respinto al mittente. Ci auguriamo che si tratti di semplice distrazione e che questo ennesimo tentativo di regalare un salvacondotto agli abusivi venga cassato come i precedenti&#8221;.</p>
<p>&#8221;Il movente dei senatori campani &#8211; chiarisce l&#8217;associazione &#8211; e&#8217; sempre lo stesso: intervenire sulla legge nazionale, prorogando i termini del condono del 2003 per aggirare la legge regionale campana del 2004 che rende insanabili gli immobili abusivi in aree vincolate. Con questo emendamento, inoltre, verrebbero sospesi gli effetti di tutti i procedimenti, sia amministrativi che penali, gia&#8217; avviati e anche definiti da sentenze passate in giudicato. Sarebbe quindi retroattivo&#8221;.</p>
<p>via<a href="http://www.asca.it/newsregioni-Condono_edilizio__Legambiente__senatori_campani_tornano_all_attacco-1124096-.html">Condono edilizio: Legambiente, senatori campani tornano all&#8217;attacco</a>.</p>
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		<title>Condono edilizio proroga di un anno il Comune incasserà undici milioni </title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 09:48:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Condono edilizio, arriva lottava proroga in cinque anni per la sanatoria degli immobili abusivi costruiti nella città di Napoli: dopo i sette provvedimenti ordinati dalle precedenti amministrazioni a partire dal 2007, anche la giunta di Luigi de Magistris dispone una dilazione dei tempi per la presentazione delle documentazioni di condono. Di cosa si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=180326&amp;sez=NAPOLI"><img src="http://www.condono-edilizio.com/wp-content/uploads/2012/02/20120207_abusi_condono1.jpg" alt="" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Condono edilizio, arriva lottava proroga in cinque anni per la sanatoria degli immobili abusivi costruiti nella città di Napoli: dopo i sette provvedimenti ordinati dalle precedenti amministrazioni a partire dal 2007, anche la giunta di Luigi de Magistris dispone una dilazione dei tempi per la presentazione delle documentazioni di condono. Di cosa si tratta? È presto detto: il Comune di Napoli ha circa 85mila richieste di condono accatastate nel corso degli anni, consentite da varie leggi dello Stato: la prima risale al lontano 1985, ovvero 27 anni fa. Poi cè il condono del 1994 18 anni fa; quello del 2003 9 anni e infine la sanatoria datata 2004. Da quando sono state modificate le procedure ed è possibile presentare anche delle autocertificazioni è la cosiddetta «procedura semplificata» di richieste allEnte ne sono giunte oltre 53mila e sono stati emessi 30mila permessi di costruzione in sanatoria. E per il Comune tutto ciò ha rappresentato una vera e propria manna economica: grazie ai diritti di segreteria e alle imposte per costruzione sono stati incassati ben 92 milioni di euro, 10 dei quali nel solo 2011 se ne prevedono circa 11 per questanno. Il problema è che molti incartamenti sono ancora da vagliare: si parla di circa 20-23mila fascicoli che attendono aggiornamenti o variazioni. Di qui la decisione dellassessore allurbanistica Luigi De Falco, di disporre una nuova proroga dei termini per le autocertificazioni necessarie: dunque la data ultima di presentazione dei modelli di autocertificazione slitta al 31 dicembre 2012. Conseguentemente slittano di un anno 2013 il rilascio dei provvedimenti di costruzione in sanatoria e di quattro anni i controlli a campione 2016. Il Comune ha anche ordinato il rincaro del 10 per cento dei diritti di segreteria: si va dai 121 euro per i certificati in materia urbanistico-edilizia, ai 440 euro per le varianti di costruzione fino ai 1.320 euro per i permessi di costruire manufatti con un valore superiore ai 5mila euro. Questi oneri dovuti potranno essere eventualmente rateizzati dai cittadini che ne faranno richiesta. Sullaccelerazione delle pratiche del condono il Comune punta molto: sia, come già detto, perché nel corso degli anni si sono dimostrate una importante fonte dincasso per le civiche casse, sia perché è necessario dare risposta ai cittadini che avvalendosi di una legge chiedono ora legittimamente risposte alle loro istanze. Nello scorso mese di dicembre la giunta di Luigi de Magistris ha avviato il progetto di una task force con incentivi di risultato destinata agli impiegati incaricati di vagliare le carte. Si tratta di un pool costituito da 16 dipendenti che avranno il compito di licenziare pratiche di immobili su zona vincolata. Procedure per le quali occorre il parere della commissione locale per il Paesaggio nonché lautorizzazione paesaggistica che arriva non prima di un parere vincolante della Soprintendenza ai beni ambientali. Per svolgere questo lavoro Palazzo San Giacomo ha previsto limpegno di architetti, ingegneri e geometri, provenienti dagli uffici Edilizia privata, Pianificazione urbanistica e Sicurezza abitativa, che opereranno &#8220;al di fuori dellorario di servizio&#8221;. Per le istanze di condono ordinarie ci sono invece 46 persone, 15 delle quali impegnate permanentemente sul progetto Condono, mentre il resto del personale &#8220;a supporto&#8221; per accelerare il tutto. LAmministrazione partenopea ha disposto un meccanismo di incentivi con un budget di circa 300mila euro, suddiviso a seconda della categoria professionale: si va dai 21 ai 34 euro al giorno per i lavoratori che dovranno dimostrare coi fatti cioè col numero di pratiche correttamente licenziate di aver dato un contributo al raggiungimento del risultato, vale a dire la chiusura di una lunga fase durata decenni.</p>
<p>via<a href="http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=180326&amp;sez=NAPOLI">Condono edilizio proroga di un anno il Comune incasserà undici milioni - Il Mattino</a>.</p>
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		<title>Sanatoria paesaggistica, il Veneto fissa le sanzioni</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 10:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.condono-edilizio.com/?p=635</guid>
		<description><![CDATA[Multa pari al maggiore importo tra danno arrecato e profitto conseguito mediante la trasgressione Il Veneto fissa l’entità delle sanzioni amministrative per quanti ottengono l’autorizzazione paesaggistica in sanatoria. La delibera 2072/2011, approvata negli ultimi giorni dell’anno, prevede qualche eccezione al generico obbligo di rimessione in pristino. Per i lavori che non hanno determinato creazione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Multa pari al maggiore importo tra danno arrecato e profitto conseguito mediante la trasgressione</strong><br />
Il Veneto fissa l’entità delle sanzioni amministrative per quanti ottengono l’autorizzazione paesaggistica in sanatoria. La delibera 2072/2011, approvata negli ultimi giorni dell’anno, prevede qualche eccezione al generico obbligo di rimessione in pristino.<br />
Per i lavori che non hanno determinato creazione di superfici utili e volumi, o l’aumento di quelli legittimamente realizzati, realizzati con l’impiego di materiali in difformità dall&#8217;autorizzazione paesaggistica e configurabili come manutenzione ordinaria o straordinaria, è possibile ottenere l&#8217;autorizzazione paesaggistica in sanatoria.</p>
<p>In questi casi dovrà essere pagata una sanzione equivalente al maggiore importo tra il danno arrecato e il profitto conseguito mediante la trasgressione. Per fissare in modo preciso l’ammontare della sanzione è necessario che venga effettuata una perizia di stima da parte di un tecnico abilitato.</p>
<p>Per il riferimento ai valori minimi delle sanzioni ci si dovrà rifare alla Legge 47/1985, che insieme al DM 26/09/2007 ha regolato il condono edilizio.</p>
<p>La delibera specifica inoltre che il giudizio di compatibilità paesaggistica comporta una valutazione di sostenibilità dell’opera nel contesto paesaggistico. Ne deriva che il profitto prevale sul danno e che la sanzione viene applicata indipendentemente dalla presenza di un danno ambientale.<br />
via<a href="http://www.edilportale.com/news/2012/01/normativa/sanatoria-paesaggistica-il-veneto-fissa-le-sanzioni_25649_15.html">SANATORIA PAESAGGISTICA, IL VENETO FISSA LE SANZIONI</a>.</p>
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