gen26

Sanatoria paesaggistica, il Veneto fissa le sanzioni

Multa pari al maggiore importo tra danno arrecato e profitto conseguito mediante la trasgressione
Il Veneto fissa l’entità delle sanzioni amministrative per quanti ottengono l’autorizzazione paesaggistica in sanatoria. La delibera 2072/2011, approvata negli ultimi giorni dell’anno, prevede qualche eccezione al generico obbligo di rimessione in pristino.
Per i lavori che non hanno determinato creazione di superfici utili e volumi, o l’aumento di quelli legittimamente realizzati, realizzati con l’impiego di materiali in difformità dall’autorizzazione paesaggistica e configurabili come manutenzione ordinaria o straordinaria, è possibile ottenere l’autorizzazione paesaggistica in sanatoria.

In questi casi dovrà essere pagata una sanzione equivalente al maggiore importo tra il danno arrecato e il profitto conseguito mediante la trasgressione. Per fissare in modo preciso l’ammontare della sanzione è necessario che venga effettuata una perizia di stima da parte di un tecnico abilitato.

Per il riferimento ai valori minimi delle sanzioni ci si dovrà rifare alla Legge 47/1985, che insieme al DM 26/09/2007 ha regolato il condono edilizio.

La delibera specifica inoltre che il giudizio di compatibilità paesaggistica comporta una valutazione di sostenibilità dell’opera nel contesto paesaggistico. Ne deriva che il profitto prevale sul danno e che la sanzione viene applicata indipendentemente dalla presenza di un danno ambientale.
viaSANATORIA PAESAGGISTICA, IL VENETO FISSA LE SANZIONI.

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gen10

Urbanistica e condoni, novità in Liguria

Con la finanziaria regionale per il 2012 più tempo per modifica dei Puc e conclusione delle sanatorie

Più tempo per la conclusione dei procedimenti di condono edilizio, ma anche per l’adeguamento dei Puc. Sono le novità introdotte dalla Finanziaria regionale e dalle disposizioni collegate.

Le nuove norme concedono 90 giorni di tempo aggiuntivo per concludere le istanze di sanatoria edilizia relative al primo e secondo condono edilizio.

I procedimento potranno quindi essere chiusi entro il 31 marzo 2012. I termini sono invece sospesi nel caso in cui il rilascio della sanatoria è subordinato ad atti autorizzativi da parte di soggetti terzi.

Con la Finanziaria, inoltre, I Comuni avranno un anno in più per modificare i parametri urbanistico edilizi del Puc.

È stata infine introdotta un’apposita procedura per l’approvazione di varianti urbanistiche finalizzate all’alienazione e valorizzazione degli immobili non strumentali appartenenti a Regione, enti strumentali, Province e Comuni.

viaURBANISTICA E CONDONI, NOVITÀ IN LIGURIA.

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dic27

Battaglia sul condono ambientalisti in campo

Minicondono ed emendamento Schifone, arriva il no dei Verdi e degli ambientalisti. «Fermarsi finché si è in tempo», scrivono in una nota congiunta Legambiente, Wwf e Italia Nostra, insieme con le Assise di Palazzo Marigliano, contrari al condono di piccoli abusi commessi fino al 2010, prima cioè del Piano casa della Regione

Minicondono ed emendamento Schifone, arriva il no dei Verdi e degli ambientalisti. «Fermarsi finché si è in tempo», scrivono in una nota congiunta Legambiente, Wwf e Italia Nostra, insieme con le Assise di Palazzo Marigliano, contrari al condono di piccoli abusi commessi fino al 2010, prima cioè del Piano casa della Regione.

Una retroattività che a loro è apparso fuori luogo, in una regione dove ogni abbattimento di vecchi abusi comporta un trauma e lunghi strascichi di rivendicazioni, o, peggio, posizioni ambivalenti della politica o di altre istituzioni. «L’emendamento scrivono Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania, Giuseppe Comella, presidente del Comitato scientifico delle Assise, Raffaella Di Leo, a capo di Italia Nostra regionale, Guido Donatone della sezione di Napoli e Alessandro Gatto di Wwf Campania equivale di fatto a un ennesimo condono edilizio. Come la guerra: ogni volta si dichiara che è l’ultima. Un segnale pessimo, definitivo per i cittadini della Campania che ancora aspirano a vivere in un territorio ordinato e sicuro, governato nel rispetto della legge e dell’interesse generale, ma che almeno era limitato ai 18 mesi successivi all’entrata in vigore della legge».

Raddoppia la dose Carlo Iannello, presidente della commissione urbanistica del Comune: «Oramai sono alcuni anni che in Italia e in particolare in Campania si assiste a uno stato di eccezione in materia urbanistica, in cui la pianificazione non vale più e si consentono pervicacemente le deroghe alla pianificazione urbanistica e le sanatorie. È questo uno dei motivi del sottosviluppo della nostra regione».

Nonostante le perplessità sull’emendamento proposto da Schifone manifestate proprio dagli uomini più vicini a Caldoro, Massimo Grimaldi, presidente della commissione Bilancio e Gennaro Salvatore, capogruppo della lista che ha portato all’elezione del governatore, e nonostante anche una certa cautela dell’assessore al ramo Marcello Taglialatela, Schifone ha fatto sapere che non torna indietro.

«Un condono in piena regola continuano gli ambientalisti, commentando l’iniziativa del consigliere del Pdl che riguarderebbe a tappeto le aree fragili e quelle pregiate del territorio regionale, le zone a rischio vulcanico e idrogeologico, i grandi paesaggi storici, la nostra vera fonte di ricchezza, le aree protette e i parchi. Insomma, uno schiaffo in pieno viso ai cittadini onesti, l’ennesima offesa a un territorio già martoriato, che vanta un triste primato in fatto di abusivismo; una dolorosa ipoteca su ogni prospettiva di riscatto futuro. Ma soprattutto un provvedimento incostituzionale, che travalica le prerogative del legislatore regionale, usurpando competenze di tutela di esclusivo appannaggio dello Stato, e che mortifica ancora una volta le potestà comunali».

viaBattaglia sul condono ambientalisti in campo – Napoli – Repubblica.it.

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