Minicondono ed emendamento Schifone, arriva il no dei Verdi e degli ambientalisti. «Fermarsi finché si è in tempo», scrivono in una nota congiunta Legambiente, Wwf e Italia Nostra, insieme con le Assise di Palazzo Marigliano, contrari al condono di piccoli abusi commessi fino al 2010, prima cioè del Piano casa della Regione
Minicondono ed emendamento Schifone, arriva il no dei Verdi e
degli ambientalisti. «Fermarsi finché si è in tempo», scrivono in una nota congiunta Legambiente, Wwf e Italia Nostra, insieme con le Assise di Palazzo Marigliano, contrari al condono di piccoli abusi commessi fino al 2010, prima cioè del Piano casa della Regione.
Una retroattività che a loro è apparso fuori luogo, in una regione dove ogni abbattimento di vecchi abusi comporta un trauma e lunghi strascichi di rivendicazioni, o, peggio, posizioni ambivalenti della politica o di altre istituzioni. «L’emendamento scrivono Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania, Giuseppe Comella, presidente del Comitato scientifico delle Assise, Raffaella Di Leo, a capo di Italia Nostra regionale, Guido Donatone della sezione di Napoli e Alessandro Gatto di Wwf Campania equivale di fatto a un ennesimo condono edilizio. Come la guerra: ogni volta si dichiara che è l’ultima. Un segnale pessimo, definitivo per i cittadini della Campania che ancora aspirano a vivere in un territorio ordinato e sicuro, governato nel rispetto della legge e dell’interesse generale, ma che almeno era limitato ai 18 mesi successivi all’entrata in vigore della legge».
Raddoppia la dose Carlo Iannello, presidente della commissione urbanistica del Comune: «Oramai sono alcuni anni che in Italia e in particolare in Campania si assiste a uno stato di eccezione in materia urbanistica, in cui la pianificazione non vale più e si consentono pervicacemente le deroghe alla pianificazione urbanistica e le sanatorie. È questo uno dei motivi del sottosviluppo della nostra regione».
Nonostante le perplessità sull’emendamento proposto da Schifone manifestate proprio dagli uomini più vicini a Caldoro, Massimo Grimaldi, presidente della commissione Bilancio e Gennaro Salvatore, capogruppo della lista che ha portato all’elezione del governatore, e nonostante anche una certa cautela dell’assessore al ramo Marcello Taglialatela, Schifone ha fatto sapere che non torna indietro.
«Un condono in piena regola continuano gli ambientalisti, commentando l’iniziativa del consigliere del Pdl che riguarderebbe a tappeto le aree fragili e quelle pregiate del territorio regionale, le zone a rischio vulcanico e idrogeologico, i grandi paesaggi storici, la nostra vera fonte di ricchezza, le aree protette e i parchi. Insomma, uno schiaffo in pieno viso ai cittadini onesti, l’ennesima offesa a un territorio già martoriato, che vanta un triste primato in fatto di abusivismo; una dolorosa ipoteca su ogni prospettiva di riscatto futuro. Ma soprattutto un provvedimento incostituzionale, che travalica le prerogative del legislatore regionale, usurpando competenze di tutela di esclusivo appannaggio dello Stato, e che mortifica ancora una volta le potestà comunali».
viaBattaglia sul condono ambientalisti in campo – Napoli – Repubblica.it.